I controlli su forche e catene dei carrelli elevatori sono fondamentali per garantire la sicurezza durante il sollevamento e la movimentazione dei carichi. Il datore di lavoro ha l’obbligo di verificare periodicamente questi componenti, mantenerli in efficienza e documentare tutte le attività svolte.
La normativa di riferimento è il D.lgs. 81/2008, in particolare l’art. 71, che impone di sottoporre le attrezzature di lavoro a manutenzione e controlli periodici per garantire il mantenimento dei requisiti di sicurezza nel tempo. Inoltre, l’Allegato VI del decreto prevede che funi e catene vengano controllate almeno ogni tre mesi, salvo indicazioni diverse del costruttore.
Per i carrelli elevatori, le verifiche non sono normalmente svolte da INAIL, ASL o ARPA, ma devono essere effettuate secondo quanto indicato dal costruttore nel manuale d’uso e manutenzione oppure, in assenza di istruzioni specifiche, facendo riferimento alle norme tecniche e alle buone prassi, come la FEM 4.004.
Controlli obbligatori sulle forche
Le forche sono tra gli elementi più critici del carrello elevatore perché sostengono direttamente il carico. Devono essere controllate periodicamente per verificare che non presentino usura, deformazioni o difetti che possano comprometterne la resistenza.
Le principali verifiche sulle forche riguardano:
- usura dello spessore del braccio e del tallone;
- piegature o deformazioni permanenti;
- differenze di altezza tra le punte delle due forche;
- crepe, fratture o cricche, soprattutto nella zona del tallone e dell’aggancio;
- usura o danneggiamento dei ganci superiori e inferiori;
- corretto fissaggio alla piastra porta forche;
- corrispondenza tra le due forche in termini di dimensioni, portata e configurazione.
Le forche devono sempre essere montate in coppia ed essere identiche per dimensioni, capacità di carico e distanza del baricentro. Inoltre, ogni forca deve riportare i dati identificativi previsti dalla norma ISO 2330, tra cui capacità di carico, baricentro, costruttore e matricola o data di produzione.
La norma tecnica di riferimento per il controllo delle forche è la UNI ISO 5057, che stabilisce i criteri per verificare usura, deformazioni e difetti strutturali. In particolare:
- la differenza di altezza tra le punte delle due forche non deve superare il 3% della lunghezza della parte orizzontale;
- eventuali deformazioni permanenti devono essere verificate mediante misurazione dell’angolo o della diagonale;
- eventuali cricche o difetti devono essere ricercati con controllo visivo e, in caso di dubbio, con liquidi penetranti;
- se una forca è danneggiata o fuori tolleranza, deve essere sostituita immediatamente.
Molte aziende effettuano il controllo approfondito delle forche con cadenza annuale, mentre in caso di utilizzo gravoso o intensivo possono essere necessari controlli più frequenti.
Controlli obbligatori sulle catene
Le catene di sollevamento sono essenziali per il corretto movimento del montante e del gruppo forche. Devono essere controllate con particolare attenzione perché anche un piccolo difetto può compromettere la sicurezza del carrello.
I controlli sulle catene riguardano:
- allungamento delle maglie;
- usura dei perni e delle articolazioni;
- presenza di corrosione, ossidazione o ruggine;
- deformazioni o danneggiamenti delle maglie;
- corretta tensione tra le catene;
- scorrimento regolare sulle pulegge;
- corretto ingrassaggio;
- rumorosità, strappi o movimenti irregolari durante il sollevamento.
Se una catena presenta usura eccessiva, allungamento anomalo o danni evidenti, deve essere sostituita immediatamente. In caso di sostituzione, è buona prassi sostituire entrambe le catene contemporaneamente per garantire uniformità di funzionamento e distribuzione del carico.
La verifica delle catene deve essere eseguita almeno ogni tre mesi, salvo diversa periodicità indicata dal costruttore.
Documentazione e registro dei controlli
Ogni controllo effettuato su forche e catene deve essere registrato nel registro di manutenzione del carrello elevatore. La documentazione deve riportare:
- data del controllo;
- nominativo del tecnico o manutentore;
- componenti verificati;
- anomalie riscontrate;
- eventuali interventi eseguiti;
- sostituzioni effettuate.
La registrazione degli interventi è obbligatoria e serve a dimostrare la conformità alle norme, facilitare la tracciabilità e tutelare l’azienda in caso di controlli o incidenti.
Normative e riferimenti tecnici
Le principali norme di riferimento per i controlli su forche e catene sono:
- D.lgs. 81/2008, art. 71 e Allegato VI;
- FEM 4.004 sui controlli periodici dei carrelli industriali;
- UNI ISO 5057 per controllo e riparazione delle forche;
- UNI ISO 2330 per caratteristiche tecniche e marcatura delle forche;
- UNI ISO 2328 per dimensioni di aggancio delle forche alla piastra porta forche